domenica 5 aprile 2020

STELLA STELLINA








Stella stellina,

la notte si avvicina,
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello, 
la pecora e l'agnello,
la chioccia e il pulcino,

ognuno ha il suo bambino,
ognuno ha la sua mamma,
e tutti fan la nanna,







STELLA STELLINA Recensita da BORZANI ALESSIO il 05 Aprile . NINNA NANNA STELLA STELLINA! Voto: 4,5 Consigliato<

sabato 4 aprile 2020

IL LUPO GOLOSO

Un giorno un uomo anziano di nome Gianni senti suonare alla porta, andò ad aprire e trovò sulla soglia suo figlio in lacrime.

Lo invitò ad entrare e lo fece sedere su di una seggiola nel salotto della sua casa, gli chiese poi perché
figlio seduto il lupo goloso storia favola moralepiangesse, ma siccome il figliolo non riusciva a smettere di lagnare, andò in cucina a preparargli un Tè.

Al suo ritorno il figlio aveva smesso di piangere, Porgendogli la tazza, gli chiese nuovamente di spiegargli cosa fosse successo.

L'uomo raccontò al padre che la moglie lo aveva lasciato perché lui si era comportato male, era stato infedele tradendola con un'altra donna. Chiese poi al padre cosa potesse fare per rimediare quello che aveva fatto, ma il padre decise di raccontargli una storia e disse:




" Conosci la storia del lupo Goloso?" Il figlio rispose di no, quindi il padre incominciò a raccontarla:

il lupo goloso storia favola moraleC'era una volta un lupo affamato e molto debole perché da tempo non riusciva a mangiare e a cui
erano rimaste solo tre ossa dell'ultimo pranzo. Nella sua zona e specialmente in quel periodo dell'anno (inverno), non c'erano molte prede, perché tanti animali erano in letargo, quindi sapeva bene che avrebbe dovuto fare molta attenzione, perché se questa fosse apparsa e poi fuggita non ne avrebbe trovata un'altra facilmente.






  LEPRE il lupo goloso storia favola moraleFece un buco nella neve, vi si accovacciò dentro e stette li per ore. Quando stava per perdere le speranze, una lepre bianca fece capolino tra la neve, anche lei in cerca di un ciuffo d'erba da mangiare. Il lupo sapeva che quella preda era molto veloce e che se non avesse fatto attenzione l'avrebbe persa.






  LEPRE il lupo goloso storia favola morale


Aspettò che la povera bestiola trovasse l'erba tanto desiderate e che si mettesse a mangiarla, poi si avvicinò strisciando, facendo anche attenzione a non finire sotto vento, ma quando fu in posizione per tendere l'agguato, vide sopraggiungere un'altra lepre piu grossa e paffuta.
Tutto ad un tratto l'istinto prese il sopravvento, di li a poco il lupo cambiò i suoi piani e attaccò la preda più grossa che però, avendo avuto il tempo per vederlo riuscì a scappare, e così fece anche la preda più piccola spaventata  da tutto quel rumore.








Il Figlio guardò il padre che disse: " Hai capito il significato di questa storia? Essa vuole insegnare a non perdere ciò che siamo sicuri di avere a causa di qualcos'altro che ci ha conquistato!"

Il figlio si alzo dalla poltrona, e se ne andò, se devo dirla tutta, anche alquanto alterato, era venuto per cercare una soluzione a buon mercato ma aveva trovato soltanto la dura verità.ù
















IL LUPO GOLOSO Recensita da BORZANI ALESSIO il 04 Aprile . IL LUPO GOLOSO storia con morale ! Voto: 4,5 Consigliato<

FAI LA NANNA PARGOLINO

fai la nanna pargolino ninna nanna

Fai la nanna pargolino
che sei stato un buon bambino anche se sei piccolino
crescerai mio bel bambino!

Fai la nanna pargolino
ti ho cambiato il pannolino
e pulito perbenino
Fai la nanna pargolino!


Ninna nanna                                                                                                     Ninna nanna                                                                                           Ninna nanna 
FAI LA NANNA PARGOLINO Recensita da BORZANI ALESSIO il 04 Aprile . FAI LA NANNA PARGOLINO NINNA NANNA! Voto: 4,5 Consigliato<

SONNO SONNO


Sonno sonno vieni presto, passa adesso non aspettare, ninna nanna
Il mio bimbo è molto stanco e vorrebbe un po' sognare.ninna nanna

sonno-sonno-ninna-nanna

Sonno sonno vieni lesto, passa adesso non indugiare, ninna nanna
ché la mamma ormai è stanca di dondolarsi per ninnare.

Sonno sonno vieni presto, passa adesso e per due ore,
Fai dormire la creatura sonno sonno ingannatore!




sonno-sonno-ninna-nanna

SONNO SONNO Recensita da BORZANI ALESSIO il 04 Aprile . SONNO SONNO NINNA NANNA! Voto: 4,5 Consigliato<

FAI LA NINNA FAI LA NANNA


Fai la ninna fai la nanna,Ninna nanna
fai la ninna fai la nanna ninna nanna.tesorino della mamma;Ninna nanna
fai la nanna dormi tanto, Ninna nanna          
dormi pure fino a quando,
il domani arriverà,
ed il sole sorgerà.
Ninna nanna ninna oh!a
piano pian s'addormentò.




FAI LA NINNA FAI LA NANNA Recensita da BORZANI ALESSIO il 04 Aprile . FAI LA NINNA FAI LA NANNA NINNA NANNA! Voto: 4,5 Consigliato<

venerdì 3 aprile 2020

LE OFFESE TRA AMICI



Due amici Rino e Tito abitavano su di un isola, si conoscevano da vecchia data, infatti avevano la stessa età, erano stati a scuola  insieme per ben 13 anni, prima le elementari poi le medie e anche le superiori,  avevano frequentato quindi le stesse compagnie, si erano innamorati della stessa ragazza, insomma avevano condiviso gioie e dolori e tutto ciò aveva contribuito a creare un legame forte.
Racconto con morale sull'amicizia
Anche adesso che si erano sposati e sistemati, con moglie e figli, non perdevano occasione per vedersi e fare due chiacchiere.
Racconto con morale sull'amicizia

Un giorno di Ottobre, decisero di fare una passeggiata sulla spiaggia, si incamminarono e
le offese tra amici racconto storia morale cominciarono a parlare, il mare era agitato e le onde molto alte si abbattevano sulla riva con violenza, ma i due amici stavano lontano dal bagnasciuga per evitare di bagnarsi.
Racconto con morale sull'amicizia

Parlarono delle loro famiglie delle loro mogli, di lavoro ecc. fino a quando non incominciarono a parlare di politica.Racconto con morale sull'amicizia
La discussione si accese e passò dal disaccordo sull'argomento, ad un acceso dibattito, fino a quando Rino non colpì Tito. Tito rimase sul momento sbigottito, poi si chinò e scrisse sulla sabbia: "Oggi il mio amico mi ha colpito".
Racconto con morale sull'amicizia

I due però, presi dalla discussione animata, non si erano resi conto di essere troppo vicino alla riva e vennero colpiti da un'onda gigantesca.Racconto con morale sull'amicizia
Furono scaraventati verso le palizzate, ma mentre Rino riuscì ad aggrapparsi ad una di esse, Tito venne trascinato dalla risacca.
le offese tra amici racconto storia morale Rino non ci pensò due volte si tuffò e salvò l'amico che altrimenti sarebbe annegato perché non sapeva nuotare.Racconto con morale sull'amicizia

Quando si riprese Tito si alzò, si avvicinò ad un pino marittimo poco distante e incise sulla sua corteccia queste parole " Oggi il mio amico mi ha salvato la vita".

Racconto con morale sull'amicizia

Rino lo guardò sbigottito perché ancora si sentiva in colpa per averlo precedentemente colpito e gli domando il perché del suo gesto. Racconto con morale sull'amicizia

Tito rispose: "Tra amici le offese sono scritte solo per essere portate via dal vento o dalle onde, mentre i favori devono essere incisi per non essere mai dimenticati!"Racconto con morale sull'amicizia










MORALE DELLA FAVOLA.

Se un tuo amico sbaglia, non chiudere subito i ponti, dagli modo di farsi perdonare, ti stupirà!













LE OFFESE TRA AMICI Recensita da BORZANI ALESSIO il 02 Aprile . RACCONTO CON MORALE LE OFFESE TRA AMICI! Voto: 4,5 Consigliato<

mercoledì 1 aprile 2020

I DUE AMICI E L'ORSO







'

ERano una volta due amici Tonio e Laerte che decisero di andare per funghi insieme. Le mogli di entrambi prepararono loro il pranzo al sacco mettendo all'interno dello zainetto un panino e una fiaschetta di vino perché sarebbero stati nel bosco tutto il giorno. 
Gli amici si vedono nel momento del bisogno,

Partirono all'alba perché a tutti e due piaceva alzarsi molto presto la mattina, li faceva sentire vivi e poi come si sa, il mattino ha l'oro in bocca. Si inoltrarono nel bosco ed era tutto molto bello, l'aria frizzante della mattina pungeva i loro nasi e mentre la foresta si svegliava, loro indisturbati stavano riempiendo la cesta di porcini ancora inumiditi dalla rugiada. 

Tutto d'un tratto Laerte esclamò : " Tonio!... Tonio vieni a vedere!" I due erano soliti chiamarsi quando l'esemplare che trovavano era di dimensioni considerevoli, quindi Tonio si precipitò per vederlo, ma quando raggiunse l'amico, questo gli indico un cervo che stava tranquillamente rosicchiando la corteccia di un albero.
Gli amici si vedono nel momento del bisogno, Gli amici si vedono nel momento del bisogno, "Che bello!" esclamò Tonio con aria stupefatta, " guarda guarda, non si è accorto che siamo qui!"

I due amici continuarono a guardarlo fino a quando Laerte non calpestò inavvertitamente un ramo secco che spezzandosi fece rumore impaurendo il cervo che scappò.

Gli amici si vedono nel momento del bisogno,

I due amici si guardarono ancora con gli occhi pieni di stupore e si misero nuovamente alla ricerca del porcino reale.

Passarono le ore e venne il momento di desinare; i due si misero all'ombra di un castagno, presero il loro panino dallo zaino e cominciarono a mangiare.
Gli amici si vedono nel momento del bisogno,

L'odore del salame era talmente forte che arrivò fino alla tana di un orso che seguendo l'aroma si mise in cammino e in poco tempo li raggiunse.

Il primo ad accorgersene fu Tonio che dopo aver urlato si arrampicò sull'albero, Laerte invece che nel frattempo si era allontanato poco più in la per fare un bisognino, si trovò impreparato e non sapendo cosa fare si finse morto.

Gli amici si vedono nel momento del bisogno,

L'orso si avvicinò piano piano al corpo del povero Laerte che, dalla paura di essere divorato, trattenne anche il respiro nel tentativo di rendere ancora più reale quella finta morte.
La bestia avvicinò la sua enorme testa a quella dell'uomo, la colpì delicatamente con il muso e infilò il naso dentro l'orecchio del malcapitato, poi si girò, guardo Tonio che se ne stava ammutolito sopra l'albero, prese il panino in bocca e se ne andò piano piano.

Gli amici si vedono nel momento del bisogno,

Finito tutto Tonio scese dall'albero e disse: " Che paura, ma cosa ha fatto l'orso quando ti ha infilato il naso nell'orecchio?"

L'amico rispose: " Eh!... mi ha detto di pensarci due volte la prossima volta prima di uscire con persone che ti abbandonano nel momento del pericolo!"


MORALE DELLA FAVOLA....

Gli amici si vedono nel momento del bisogno, e la sfortuna mette alla prova la sincerità dell'amicizia.











I DUE AMICI E L'ORSO Recensita da BORZANI ALESSIO il 01 Aprile . FAVOLA CON MORALE I DUE AMICI E L'ORSO! Voto: 4,5 Consigliato<

mercoledì 19 febbraio 2020

FAVOLA CON MORALE. " I DUE SASSI DI MARMO "









NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE
'ERANo una volta sulla sponda di un fiume due piccoli sassi di marmo
  Stone e Rock.
Essi erano amici inseparabili di vecchia data, ogni giorno prendevano il sole insieme e non smettevano mai di parlare e neanche sentivano il rumore del fiume che scorreva vicino a loro.

Un giorno però dopo un forte temporale il torrente si ingrossò, le acque si fecero tumultuose, Stone   si aggrappò con tutte le sue forze ad una radice di albero mentre Rock venne trascinato via dalla corrente.

Stone per molto tempo non riuscì a riprendersi dalla paura e soprattutto dalla perdita del caro amico, quando riuscì a calmarsi un poco, si accorse che li attorno c'erano altri sassi, non erano proprio come lui, infatti erano fatti di calcare, ma a lui non importava e così fece nuove amicizie.

Tutti i giorni raccontava ai suoi nuovi amici come fosse scampato alla furia delle acque, come quel giorno avesse lottato aggrappato alla radice di un albero, alla fine Stone si sentì un eroe.

Passarono gli anni anche il vecchio sasso si spezzò sotto ai raggi del sole, quando ad un certo punto il fiume si ingrossò nuovamente, molto meno della volta precedente, e un sasso portato da un onda rotolò sulla riva.

"Ciao amico!" disse.

Stone lo guardò e rispose: "Chi sei? non ti ho mai visto in giro!"

"Ma come, non ricordi quanti anni abbiamo passato insieme su questa sponda prima che il fiume mi portasse via?"



E poi raccontò al suo vecchio amico di come il fiume lo trascinò con se, che lo trasportò fino al mare,
di come era stato bello quando quella tromba d'aria lo aveva
risucchiato









per poi scaraventarlo in alto fino alla sorgente del fiume, di come era stato divertente il suo viaggio.

"Vieni con me andiamo" disse Rock, " Vivrai la tempesta e vedrai la vita vera"

La vecchia pietra incrinata si voltò verso i suoi amici fatti di calcare, che tremavano al solo pensiero dell'acqua e poi disse: " Ma perché devo venire, mi sono sistemato bene qui, non ho bisogno di nient'altro"

Rock disse : " Fai come vuoi" e nuovamente si gettò nel fiume."

Tutti per un pò sulla riva non parlarono poi Stone disse: " Pensa te com'è diventato arrogante non sarebbe valsa la pena tuffarsi e rischiare la vita per lui!"



MORALE DELL A FAVOLA!


NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE! I DUE SASSI DI MARMO PROTAGONISTI DELLA STORIA SONO SIMILI PER NATURA ALL'INIZIO, MA TOTALMENTE DIVERSI A FINE STORIA, SOLO PERCHE VIVONO VITE DIFFERENTI. LE ESPERIENZE DELLA VITA FANNO DI NOI CIO CHE SIAMO E CI PLASMANO, A VOLTE FACENDO EMERGERE CHI VERAMENTE SIAMO, A VOLTE INVECE SOFFOCANDOLO! PRIMA CAPIAMO NOI STESSI, PRIMA POSSIAMO PRENDERE POSTO IN QUESTO VIAGGIO, A VOLTE QUESTO NON ACCADE MAI IN TUTTA LA VITA, O PERCHE' NON VIVIAMO VERAMENTE, OPPURE PERCHE' LO FACCIAMO CIRCONDATI DALLE PERSONE SBAGLIATE CHE, INFLUENZANDOCI CON LE LORO PAURE, BLOCCANO LA NOSTRA CRESCITA IMPEDENDO AL NOSTRO POTENZIALE DI ESPRIMERSI.






















Recensita in data 19 Febbraio 2020 da Borzani Alessio . "I due sassi di marmo" Favola con morale.

domenica 1 dicembre 2019

FAVOLA CON MORALE "LA GATTA E IL LARDO"

favola con morale
Guglielmo
favola con morale








' Era una volta un macellaio di nome Guglielmo Affetta che gestiva la bottega di nome Biancolardo

ereditata dal padre che a sua volta l'aveva ereditata dal suo e così via fino ad arrivare al capostipite.


Come avrete capito la macelleria era gestita dalla famiglia Affetta da molteplici generazioni, tutti in paese compravano li la carne e gustavano i loro squisiti insaccati, anche i gatti del quartiere gironzolavano famelici nei dintorni del negozio cibandosi degli scarti.


favola con morale
I felini che abitavano quelle strade erano dieci, tra di loro si era distinta negli anni Briciola, una gatta di mezz'età, famosa perché lei non frugava mai tra gli avanzi, ma anzi, siccome si era fatta amica Guglielmo, andava sfrontata e diretta nella stanza dove venivano affettati  salumi e carne, saliva sul bancone vicino al tagliere e con la zampina tra un colpo di accetta e l'altro riusciva sempre a sgraffignare un pezzetto di cibo e a papparselo indisturbata.

Il suo era un lavoro molto pericoloso ma la gatta era molto sicura di sé e inoltre anche Guglielmo stava molto attento a non colpirla.


favola con morale


Tutti gli anni ad Agosto il paese si riuniva in piazza per la festa del lardo e puntuale la nostra amica Briciola si fece avanti vicino a dove il salume veniva affettato con la mezza luna. Quella mattina la micia aveva già fatto una scorpacciata fregandone molti pezzetti dal tagliere di Guglielmo, ma sembrava non essere mai sazia e infatti continuò a sottrarre furtivamente il lardo anche quando il sig. Affetta esausto si ritirò per un pisolino.






Nel pomeriggio, per colpa della gola o per colpa del fatto che ad affettare non ci fosse più Guglielmo, nel tentativo di afferrare l'ultimo pezzo di lardo, l'animale perse la zampa sotto un colpo di mezzaluna.

                                                                             Scritta da                                                              
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino,Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino,Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino,Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

MORALE DELLA FAVOLA

"Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino"

Il racconto vuole spiegare le probabili origini del proverbio, insegnandoci che chiunque compia ripetutamente un azione rischiosa o vietata, cercando di tenerla nascosta, alla fine rischia conseguenze disastrose.

Un altra spiegazione meno violenta si ritrova nell'orma lasciata dalla gatta nel tentativo di rubare il lardo.
In questo caso compiendo sempre ripetutamente un azione si rischia di lasciare tracce evidenti.




P.S. Non preoccupatevi bambini, la gattina venne subito soccorsa e visse una lunga e deliziosa vita  con Guglielmo e la famiglia Affetta.






FAVOLA CON MORALE "LA GATTA E IL LARDO" " Recensita da BORZANI ALESSIO il 01 Dicembre . TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO"  FAVOLA CON MORALE "LA GATTA E IL LARDO" " Voto: 4,5
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venerdì 8 marzo 2019

NON SENTI QUESTO RUMORE?

Ero ancora un bambino che già correvo nei campi da calcio della mia regione, 
i mie genitori facevano molti sacrifici perché io potessi coltivare questa passione, sia perché a me piaceva da morire, ma anche perché avevano capito che lo sport
era vita e salute, aiutava a socializzare con gli altri e mi teneva lontano dai guai. Mi accompagnavano a turno agli allenamenti e alle partite sacrificando spesso 
 molti dei loro interessi.
   Ricordo che poche settimane prima di Pasqua, 
        c'era mio padre a vedermi giocare,
               lo feci discretamente bene e segnai anche un goal.

Finita la partita, mi vantai coi compagni della mia prestazione,  
inoltre, quando uscii dallo spogliatoio, salii in macchina con mio babbo e incominciai 
a parlare di come fossi stato bravo, di come avessi trascinato
 tutti alla vittoria, vantandomi di essere indispensabile per la squadra,
dissi che l'allenatore non capiva nulla perché mi aveva sostituito 
10 minuti prima che l'arbitro fischiasse la fine della partita 
e parlai anche male di alcuni miei compagni.
 Ascoltò per un po' tutto quello che uscì dalla mia bocca,
a un certo punto mi interruppe e disse:

Storia con morale, racconto con morale, umiltà, duro lavoro, rispetto del prossimo, chi si loda s'imbroda
storia con morale" Non senti questo rumore? "

Io risposi: " Eh? Che rumore? "

Disse: " Io sento un rumore fastidioso che mi sta inondando i timpani, 
secondo me proviene dalla tua bocca "



Lo guardai...  lui vide che non avevo capito allora aggiunse:

" Vedi figliolo nella vita ci sono persone che fanno veramente qualcosa
di buono e costruttivo tutti giorni ma in silenzio senza vantarsi di averlo fatto
rispettando il prossimo.
Poi ci sono le persone che invece fanno solo tanto rumore, 
perché  parlano a vanvera, sono piene di sé,
storia sul calcio con moralesi lodano e parlano male di tutti, credendo di essere migliori.
Ricorda che ci vuole tanta umiltà nella vita, devono essere gli altri a dirti che sei stato bravo, devi permettere a tuoi compagni di conoscerti e giudicarti, ma solo per ciò che fai e non per ciò che dici."




Anche adesso che ho 40 anni, continuo a sentire tanto "rumore" 
ma non sono io a produrlo, io ho imparato presto che nella vita bisogna impegnarsi dando il meglio di sé ma tenendo la bocca dannatamente chiusa!!!!

                          



                          Scritta da...














RACCONTO CON MORALE 'NON SENTI QUESTO RUMORE' " Recensita da BORZANI ALESSIO il 08 MARZO . UMILTA' E DURO LAVORO, PRINCIPI ORMAI DIMENTICATI!"  RACCONTO CON MORALE" 'NON SENTI QUESTO RUMORE' " Voto: 4,5
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domenica 3 marzo 2019

FAVOLA CON MORALE " LA RICERCA DELLA FELICITA' "


 ERANo una volta un uomo e una donna che avevano due figli Rino e Gaetana.
Erano proprietari una fattoria piena di bestiame, ogni giorno lavoravano la terra e si prendevano cura degli animali ricevendo, in cambio del duro lavoro, soddisfazioni e tutto ciò di cui avevano bisogno per vivere, in casa non mancava nulla e sopratutto l'amore.





I fanciulli erano stati cresciuti nel migliore dei modi, i genitori erano infatti riusciti a dare loro una buona educazione e anche un istruzione, cosa che a quei tempi non tutti possedevano. Un giorno ormai anziani si ammalarono, prima di andarsene però chiesero a Rino il fratello maggiore di prendersi cura di sua sorella, della  terra e degli animali.

Rino invece,  dopo la loro morte, decise di vendere tutto, continuava a ripetersi che quella vita imposta non faceva per lui, non l'aveva mai fatta volentieri e con i soldi ricavati avrebbe finalmente potuto mettersi alla ricerca di un sogno.

A RICERCA DELLA FELICITA, FAVOLE CON LA MORALE STORIE CON LA MORALE IL PAESE DELLA CUCCA
Girava infatti la voce dell'esistenza di un posto dove la gente non lavorava, si godeva la vita tutto il giorno facendo un bel nulla, dove venivano organizzate feste in ogni momento della giornata, tutti avevano una bella casa e nessuno aveva preoccupazioni.
E' li che sarebbe andato, era stufo di lavorare fino a tarda sera nei campi come il padre e tornare a casa tutto sudato e puzzolente di stalla, quindi prese con se il bel gruzzolo ottenuto dalla vendita dei possedimenti ereditati, lasciò Gaetana da una vecchia zia e si mise alla ricerca della vera felicità.

Non fece molta fatica,  dopo pochi giorni ebbe una dritta da un commerciante di mele sulla strada da percorrere e si ritrovò, in men che non si dica, nel paese chiamato Cuccagna.

Appena arrivò non credette ai suoi occhi, davanti a se aveva un paradiso, tutte ville immense, staccionate di legno di rovere recintavano giardini verdi contenenti ogni genere di fiore, fontane con getti d'acqua annaffiavano alberi da frutto sotto i quali erano sdraiati beati gli abitanti che ridendo e scherzando facevano un bel nulla, godendosi la vita.


Subito dopo aver varcato la soglia del paese, gli venne incontro un uomo dal bell'aspetto accompagnato da due ragazze stupende così carine da farlo arrossire, il tipo in giacca e cravatta lo guardò e disse:

"Buon giorno ragazzo, ben venuto a Cuccagna dove chi meno lavora più guadagna"

Rino sfoggiò uno dei suoi migliori sorrisi e si presentò. Si sbottonò subito con quell'uomo, di cui sentiva di potersi fidare,  gli raccontò la storia della sua vita, di come viveva prima coi genitori  e di come, dopo la loro morte, avesse venduto tutto per mettersi alla ricerca della felicità.

Dopo aver raccontato di se vita morte e miracoli, Rino disse: " Vorrei saperne di più sul vostro paese, in particolare mi interessava capire come e se era possibile mettere radici qua da voi"





L'uomo disse " Niente di più facile; dopo averci fornito i documenti che attesteranno la sua identità, e dopo aver firmato qualche scartoffia, saremo lieti di aprirle le porte del nostro istituto, dove potrà versare tutti i suoi averi che saranno gestiti da personale qualificato. In cambio noi le daremo GRATIS e ci tengo a precisare GRATIS, la possibilità di soggiornare in una delle tante ville a scelta del nostro paese, la possibilità di partecipare a tutte le feste organizzate e da organizzare e inoltre, incluso nel soggiorno  ci saranno anche colazione e i due pasti principali, come già sa, qua da noi,  potrà godersi la vita senza più preoccuparsi di nulla."





Per un attimo, nel cervello di Rino, balenarono le parole del padre sul duro lavoro e la felicità, ma, come la sabbia scorre senza ostacoli  sulle pareti di una clessidra, così quei consigli scivolarono via dalla sua mente molto velocemente e senza neanche lasciare il beneficio del dubbio.


Firmò..... e cominciò la sua nuova vita.




Il primo anno passò molto velocemente il ragazzo se la godeva passando da una festa all'altra e dormendo il tempo restante della giornata, conobbe gente nuova senza però mai fare amicizia con
nessuno e tutte le sere quando rientrava vedeva delle luci fioche in lontananza dietro casa ma non riusciva a capire cosa fossero.
Non diede loro troppa importanza sul momento, ma più passava il tempo più queste luci aumentavano di numero e insospettito cominciò a chiedere in città se anche gli altri avessero visto qualcosa e più che altro se qualcuno sapeva di cosa si trattasse, ma nessuno sapeva nulla.





Passarono altri tre anni e a dirla tutta Rino si era stufato di quel tipo di vita, il non fare era diventato noioso e il ragazzo inoltre pensava spesso a Gaetana e a ciò che dicevano il padre e la madre su quale fosse la vera felicità, così un giorno quelle parole cominciarono ad avere un senso, il ragazzo decise di abbracciare completamente quel pensiero e di farlo suo, voleva cambiare.







Andò quindi a cercare quel signore distinto che lo aveva accolto il primo giorno ma non lo trovò, chiese ai propri vicini se lo avessero visto ma nessuno sapeva nulla.... ora che ci pensava bene anche lui non lo vedeva più dal giorno del suo arrivo.
Provò anche a bussare alle porte dell'istituto dove aveva depositato i suoi averi ma senza alcuna risposta.

Dopo pochi mesi Rino riuscì anche a capire che cosa fossero quelle luci che tutte le sere vedeva dalla finestra di casa sua perché si trovò proprio davanti ad una di esse.




Lo buttarono fuori di casa un pomeriggio, gli sbatterono davanti le scartoffie che aveva firmato
qualche anno prima con troppa leggerezza, era stato truffato.







Quella sera davanti a uno di quei tanti falò accesi per non morire di freddo capì che, abbagliato dal desiderio di ottenere la vera felicità, non si era accorto di possederla già, il paese della cuccagna dove chi meno fa più magna era solo uno specchio per le allodole










MORALE DELLA FAVOLA


Ci sono periodi nella vita in cui purtroppo non si può essere felici, potrei fare un elenco di cose brutte che potrebbero impedircelo, ma se non ci soffermiamo solo a questi momenti e cerchiamo di fare una media di essi cosa otteniamo?

Cos'è la felicità?

La felicità può essere tante cose, un figlio, una moglie una famiglia, la semplicità delle cose, vivere una vita tranquilla e modesta accontentandosi di poco come diceva Albert Eistein oppure rincorrere il successo e vivere una vita frenetica.

Come diceva Oscar Wilde "Non è avere tutto ciò che si desidera ma desiderare tutto ciò che si ha"

o come disse Winston Churchill "Non è nell'avere ma nel condividere,"

per citare qualcuno di più contemporaneo come disse Erich Fromm " È guardare le vetrine e comprare tutto ciò che ci si può permettere"

Per me? Per me la felicità è fare ciò che più ci aggrada rispettando tutti e tutto quello che ci circonda, quello che rende felice me non deve necessariamente avere il solito effetto su un'altra persona, ma di sicuro non deve farla soffrire.


A volte, come succede al personaggio della storia che hai appena letto, non ci accorgiamo di essere già in possesso di tutto quello di cui abbiamo bisogno e andiamo a cercarlo altrove.

Prima di decidere di cambiare qualcosa nella vostra vita per andare alla ricerca della felicità, guardate attentamente attorno a voi.

La felicità è contagiosa quindi circondatevi di persone felici e cercate di tirare su il morale a chi è giù di corda.



A VOLTE LA FELICITA' E' PROPRIO LI VICINO A VOI, PECCATO CHE GUARDIATE ALTROVE!




E per te invece? Per te cos'è la felicità? Lascia un commento se vuoi!




                                                                                                    Scritta da... 
















FAVOLA CON MORALE LA RICERCA DELLA FELICITA' " Recensita da BORZANI ALESSIO il 03 MARZO . A VOLTE LA FELICITA' E' PROPRIO LI VICINO A VOI, PECCATO CHE GUARDIATE ALTROVE!"  FAVOLA CON MORALE" LA RICERCA DELLA FELICITA' " Voto: 4,5
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